sabato, febbraio 04, 2006

Dov'è la comicità?

Riporto una breve cronaca di quanto avvenuto ieri sera (3 febbraio 2006) nell'ultima puntata dello spettacolo di Vincenzo Salemme "Famiglia Salemme Show", in onda su Rai1 a partire dalle 21.00.

Avevo sempre apprezzato (almeno finora) la comicità di Vincenzo Salemme, tipicamente partenopea, verace, come quella di molti suoi illustri colleghi e più che illustri predecessori, ma lo scempio a cui ho assistito ieri sera non mi va giù e quindi, per chi non avesse assistito, riporto quanto accaduto.
Il programma in questione si sviluppa su una serie di personaggi interpretati da Salemme che entrano in scena di tanto in tanto per portare un po' di "comico" scompiglio e rendere un po' più difficile la conduzione dello stesso da parte di Maurizio Casagrande, da molto tempo a fianco di Salemme nelle sue produzioni. Uno di questi personaggi è un sedicente cuoco Internazionale, luminare dell'arte culinaria che, a causa di un incidente, ha perduto un po' il controllo dei movimenti e della ragione: ecco la comicità, secondo le intenzioni dell'autore (degli autori), è racchiusa nel fatto che questo maldestro cuoco invece di riuscire a preparare delle ricette se ne va in giro per il teatro, barcollando a destra e a sinistra, riempiendo di uova, farina e panna chiunque gli capiti a tiro, orhestrali, spettatori, responsabili di trasmissione ecc...
Ieri sera, e da quello che ho capito è già la seconda volta (almeno) che questo accade, malgrado il pubblico fosse stato fornito di teli di nylon per ripararsi, il cuoco/Salemme ha pensato bene di strappare il nylon e lanciare comunque addosso agli spettatori la loro dose spettante di uova e farina. Ho perso il conto di quante dozzine di uova e sacchi di farina sono state sprecati per questa "dimostarzione di comicità", anche perché ad un certo punto mi sono allontanato dalla tv, ho acceso il mio computer e ho trovato qualcosa di meglio da fare.

Trovo tutto questo un spreco inutile, gratuito ed esagerato di generi alimentari che potevano essere impiegati molto meglio: visto che era l'ultima puntata magari una mega torta per festeggiare poteva essere più appropriata. Invece a più riprese (la cosa è stata ripetuta dopo un po', quando si pensava fosse finito il "pezzo" di bravura comica) i poveri spettatori e un po' tutti i presenti sono stati oggetto di questo scempio. La cosa più tragica, a conclusione di tutto, è stata vedere il pubblico che applaudiva: "bravo... ci hai rovinato vestiti che costano migliaia di euro... bravo", anche perché credo che nessuno penserà di presentare alla produzione il conto della pulitura o chiederà il rimborso di eventuali danni.

C'è bisogno di questo per far ridere? E' solo attraverso queste esagerazioni inutili che si riesce a catturare l'attenzione del pubblico? Se la risposta è affermativa allora vuol dire che la televisione ha fatto fino ad oggi un ottimo lavoro di destabilizzazione culturale e a farne le spese naturalmente è il pubblico, per giunta due volte... perché oltre a rimetterci "culturalmente"... pure paga perché questo avvenga.

Ciao,
Zerohour